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02.04.2025

State programmando un breve viaggio nel Regno Unito? Attenzione ai costi nascosti quando si richiede un’autorizzazione di viaggio „ETA“

 
Quest‘anno tra Pasqua e inizio di maggio non mancano fortunatamente molti giorni festivi e ponti per chi vuole concedersi una breve vacanza. Tuttavia, chi vede in questo periodo una buona occasione per visitare il Regno Unito, potrebbe incappare in alcuni costi nascosti quando dovrà richiedere la nuova (e necessaria) autorizzazione elettronica di viaggio (ETA).
10 Sterline: è il costo dell'autorizzazione elettronica di viaggio ETA per il Regno Unito

Non è più possibile, come un tempo, volare a Londra per un breve viaggio semplicemente con la carta d’identità: dalla Brexit in poi, e precisamente da ottobre 2021, per entrare nel Regno Unito è indispensabile un passaporto valido. A partire dal 2 aprile 2025, i cittadini dell’UE, indipendentemente dall’età, dovranno inoltre ottenere un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA Electronic Travel Authorisation). Questa può essere richiesta tramite l’app appositamente sviluppata dal governo britannico (Link App) o attraverso il sito web dedicato (Link sito). L’autorizzazione è a pagamento e attualmente costa 10 sterline britanniche, pari a circa 12 euro. È poi previsto che dal 9 aprile il costo dell'ETA passerà da 10 a 16 sterline (circa 19 euro).
L’ETA potrebbe essere necessaria anche per i voli in transito nel Regno Unito.

Link sponsorizzati sui motori di ricerca? Attenzione alle trappole!

Oltre al sito ufficiale, esistono numerosi altri siti web che possono trarre in inganno i viaggiatori. Chi cerca "ETA UK" su un motore di ricerca si trova spesso davanti a vari siti sponsorizzati che non hanno alcun legame con il governo britannico, anche se a prima vista può non essere evidente. Questi siti pagano i motori di ricerca per apparire in cima ai risultati.
Ma non è tutto: anche tra i link non sponsorizzati si trovano molte agenzie e intermediari con sede in diversi Paesi, che offrono di ottenere l'ETA a un costo decisamente superiore rispetto alla tariffa ufficiale. Queste informazioni sui costi aggiuntivi sono spesso ben nascoste. Chi utilizza tali servizi finisce, infatti, per pagare molto più delle 10 Sterline previste e, in aggiunta, fornisce dati personali sensibili, come la foto del passaporto e un proprio ritratto, senza alcuna garanzia di ricevere effettivamente l'autorizzazione.
Uno schema già noto con l'equivalente ESTA per gli Stati Uniti e con altre autorizzazioni elettroniche d’ingresso per diversi Paesi.

Per quanto tempo è valida l’ETA?

La buona notizia è che le formalità per ottenere l’autorizzazione elettronica di ingresso (ETA) non devono essere ripetute per ogni viaggio: l’ETA è infatti valida per 2 anni. Tuttavia, è bene sottolineare che la stessa è legata al passaporto personale (al momento della richiesta è necessario fornire i dati del passaporto e caricarne una foto).
Se il passaporto scade prima della fine dei 2 anni, anche l’ETA perde automaticamente la sua validità.

Requisiti di ingresso per altri Paesi

L’autorizzazione elettronica all’ingresso non è richiesta solo per il Regno Unito: anche altri Paesi (ad esempio il Canada) hanno introdotto sistemi simili. Chi prenota un pacchetto turistico deve ricevere dal tour operator e dall’intermediario, prima della prenotazione, le informazioni relative ai requisiti di passaporto e visto, nonché su eventuali formalità sanitarie richieste dal Paese di destinazione, essendo queste comprese tra le informazioni precontrattuali obbligatorie. Per chi invece organizza il proprio viaggio da sé è necessario informarsi con sufficiente anticipo, se vuole evitare che la vacanza finisca prima ancora di iniziare, magari già all’aeroporto di partenza. Inoltre, bisogna tenere ben presente che le normative d'ingresso possono cambiare nel tempo: per questo è fondamentale restare aggiornati. Le fonti più affidabili sono i siti web delle ambasciate e dei consolati del Paese di destinazione, il sito dell’ambasciata italiana nel Paese in questione e il portale del Ministero degli Affari Esteri italiano (www.viaggiaresicuri.it).


Bolzano, 2 Aprile 2025
Comunicato stampa

 

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