Il 2020 è stato un anno senza precedenti per i viaggiatori aerei e per le loro lamentele dovute al Coronavirus, ma anche per le compagnie aeree che hanno subito le drastiche conseguenze della pandemia. È fondamentale riuscire a non mettere in ginocchio i vettori tutelando di pari passo i diritti dei viaggiatori.
Finalmente in pista! Gli sciatori non aspettano altro. In Italia dovranno pazientare almeno fino al15 febbraio. E nei vicini Paesi alpini la situazione non sembra essere migliore.
Con le attuali temperature gelide, in molti sognano l'arrivo dell'estate, aspettando con impazienza le loro vacanze e climi più caldi. Nelle prime settimane dell'anno, chi tende a prenotare in anticipo va tradizionalmente a caccia di occasioni. Ma a cosa bisogna fare attenzione in vista della seconda estate dall'inizio della pandemia?
Alla fine del mese di settembre, dopo l’avvio, da parte dell’Autorità Antitrust, di quattro sub-procedimenti cautelari nei confronti di Ryanair, Easyjet, Blue Panorama e Vueling, ci chiedevamo se queste sarebbero state virtuose come Alitalia e Volotea, che dopo l’avvio di analoghi procedimenti, hanno invertito la rotta offrendo il rimborso dei voli cancellati in luogo dell’imposizione dell’ormai celebre voucher.
A partire dal 17 gennaio scorso, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2017/2394 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’applicazione della normativa a tutela dei consumatori, il Centro europeo Consumatori Italia svolge la funzione di organismo deputato ad effettuare le cosiddette “segnalazioni esterne”. In sostanza il Centro è incaricato di segnalare, alle competenti autorità, i comportamenti degli operatori economici che violano i diritti dei consumatori e che hanno un’incidenza transfrontaliera.
Anche in questi tempi segnati dal virus, i consumatori non vogliono rinunciare ai viaggi. Molti prenotano i loro servizi turistici, quali voli, hotel e auto a noleggio con operatori diversi. Il Centro Europeo Consumatori Italia (CEC) spiega perché in questa fase la prenotazione di un pacchetto turistico può essere la scelta migliore.
Fin dall'inizio la comparsa del coronavirus ha rappresentato una grande sfida per le persone e le aziende. Anche le compagnie aeree hanno risentito degli effetti del coronavirus e sono state costrette a reagire rapidamente. Ciò ha tra le altre cose comportato la cancellazione di voli e a controlli dei bagagli più severi. Anche se la nuova situazione in un modo o nell'altro ci colpisce tutti, alcuni casi bizzarri ci mostrano come il coronavirus possa stravolgere l'ordine delle cose.
Mentre si fa shopping, online o in vacanza, si potrebbe essere allettati dall’idea di acquistare prodotti non originali: sono economici, all’ultimo grido e sembrano originali. Perché dovrebbe essere un problema acquistare prodotti contraffatti? Vale davvero la pena pagare di più per un piccolo marchio su una borsa o su quel paio di scarpe tanto desiderato?
Dalla fine di febbraio, il Centro Europeo Consumatori Italia ha elaborato oltre 4.000 richieste di informazione relative al Covid-19, la maggior parte delle quali riguarda il settore dei viaggi. Attualmente i viaggiatori stanno cercando di recuperare il prezzo dei viaggi cancellati. Il CEC spiega quali sono i problemi più comuni con i quali si devono confrontare i consumatori.